
Percorrere quasi 14.000 chilometri in un anno per raggiungere il Tibet in bicicletta. Partendo da Modena e proseguendo verso la Cina. È l’esperienza che due trentenni hanno vissuto e raccontato nelle pagine di un libro.

Altopiano desertico punteggiato da rare oasi. Il piccolo Tibet è la regione più settentrionale dell’India. Un tempo regno di gloriose dinastie imperiali. Restano monasteri e villaggi arroccati sulle montagne. Resta il dominio di forze naturali che danno riposo all’anima. “In questa terra desolata siamo come smarriti in un’afona solitudine”.

Da Kargil a Leh, cuore del Piccolo Tibet. Templi e stupa stretti nelle valli, monasteri arroccati sulle montagne himalayane dove vento e sole dominano la natura. Lamayuru, Alchi, Spitok, Hemis, Thiksey. Respiro di vita a quota Quattromila.

Tra le catene del Karakorum e dell’Himalaya, il Piccolo Tibet. Viaggio da Srinagar a Leh lungo vallate e passi tra le nuvole. Fiumi mitici che solcano terre aride e scampoli di campi di orzo. Gente di grana dura temprata da vento e mistica solitudine.

Sovrumano rapporto tra valli e picchi. Lassù dove sogni e desideri sono scritti su fazzoletti di stoffa mossi da un soffio divino della natura. Pellegrini, monaci e sadhu a quattromila metri di altitudine. Il Piccolo Tibet indiano. Meta ambita e sofferta. Amarnath sulla strada di Shiva lungo le gelide acque dello Shesnag fino al passo Fotu-La per Lamayuru. Mistico incanto.
Continua il viaggio in una delle terre più inospitali del pianeta, per questo una delle più affascinanti. Gyantze, fusa nella roccia. Schigatze e il Tashilumpo, residenza del Panchen Lama. Sakya, sede monastica “dei Berretti Rossi” e Ganden, distrutta da potenti cariche di dinamite.
La rivolta anticinese del 2009 ha provocato una dura repressione come quella di cinquant’anni. Racconto di un ultimo viaggio via terra da Kathmandu a Lhasa, la frontiera più vicina alla cima del mondo.
Universo con leggi e segreti. Sospeso a 4000 metri, circondato dalle montagne più alte della terra. Tremila monasteri. Pastori e monaci in una regione impervia, isolata per secoli e protetta da una natura matrigna. Un mondo a parte, oggi, ferita aperta di un Occidente ambiguo.
Ultimo appuntamento della rassegna incentrata sul viaggio e i mondi lontani con uno sguardo attento alla cultura e alla tradizione tibetana.
