
Nella città caput mundi. Alla scoperta di una delle metropoli più belle del mondo. Tra le sue piazze e i suoi sontuosi monumenti. Antichità di eterna bellezza. Incantevoli scorci.

Scorci. Contrade. Panoramiche. Giardini. Tutto questo assume una visione ancora più mozzafiato quando ci si trova nella fertile Italia centrale. E più precisamente nel cuore dell’Alta Valle del Tevere.

Scorci. Contrade. Panoramiche. Giardini. Tutto questo assume una visione ancora più mozzafiato se ci troviamo in Umbria. E più precisamente nel cuore dell’Alta Valle del Tevere.

Kayak e canoe canadesi di tutti i colori ma ora anche bici e cavalli per scendere il Tevere dalla sorgente, a Città di Castello, alla foce, a Ostia Antica.

Dal genio di Messer Michelangelo Buonarroti, ecco emergere da uno dei sette coli di Roma, una sinfonia architettonica, corredata dalle statue dell’imperatore romano, dei due figli gemelli di Zeus, Castore e Polluce, e della dea Minerva.

A due passi dall’Altare della Patria, salendo per la cordonata capitolina, faccio il mio ingresso in cima alla città imperiale, salutato dai due dioscuri Castore e Polluce.

Dalla Valsugana in Trentino fino all’Adriatico. Oltre centocinquanta chilometri di strada per un fiume (femmina) che insieme al Piave, ha creato la laguna veneta.

Conchiglie che giocano coi cunicoli del vento. I colori dei fiori si mobilitano per corteggiare il mare. Poco lontano dalla metropoli Roma, si staglia una nuova delicata storia.

Sono passati mille anni dalla fondazione di questo storico edificio religioso, situato situata nella valle del Tevere, ai piedi del monte Acuto, a quattro chilometri da Umbertide.

Viaggio all’interno della millenaria abbazia benedettina umbra. Legata alla storia dell’ordine dei Camaldolesi, e fondata nel 1008 da San Romualdo (953 circa – 1027).
