
La prima notte dormita in camper, in uno spiazzo deserto accanto all’Highway 211, in Virginia. L’ululato del vento, un tappeto di stelle, la strada buia e infinita. Il silenzio innaturale delle grigie colline che ci circondano.

L’Highway one serpeggia e si nasconde tra le colline della costa occidentale. Sempre lì, immutabile. E quando arrivano le stelle, su questa spiaggia fredda e graffiata dal vento dell’ovest, il tutto assume un’espressione che definisce l’assoluto.

L’incontro spirituale con una anziana della tribù dei Kiowa, antichi e gloriosi guerrieri del centro America. Era pomeriggio inoltrato, in una di quelle capanne ai piedi della collina di Fort Sill.

Il grido del vento s’arrampica sui poggi dell’Oklahoma. Tutt’intorno le luci che colorano le Montagne Rocciose, la spiritualità dei Nativi Americani è palpabile in ogni angolo di terra.
Nuovo appuntamento con la rubrica mensile di James Weaver. Oggi il giornalista americano ci racconta nella sua lingua la città di Nashville e il rapporto speciale che la lega alla musica.

Riserva della Biosfera e Patrimonio dell’Umanità. Un gioiello verde a cavallo di due Stati. Quando le vicende storiche di un popolo si legano alla bellezza d’infiniti spazi naturali.

Il ritratto di un uomo che cercò di cambiare il mondo, inziando dalla sua terra: gli Stati Uniti d’America. Oggi 40 anni dal suo assassinio, le sue idee vivono ancora.
