
Un paese in bilico tra passato e presente. Una terra promessa al centro della tumultuosa lotta per la pace in Medio Oriente. Luci e ombre in un luogo mistico e misterioso dove due popoli vivono tra inquietanti attese ed errori.

Tra falchi e colombe c’è un popolo che dopo sessant’anni di guerre e tensioni vuole tirare un momento di fiato. Un Paese dalle insolite bellezze naturali e culla della nostra storia. I luoghi sacri del cristianesimo, dell’islamismo e dell’ebraismo. Tra mare, laghi e deserto una terra e una questione irrisolta. Quella palestinese.

Sott’acqua si celano i resti di un antico porto voluto da re Erode. Oggi, questi resti sono visitabili, non sulla terra, ma nei fondali marini. Basta una muta da sub.

Città che tra passato, presente e futuro, regalano al visitatore le più diverse emozioni. Non importa quale sia la vostra fede. Anche un ateo non può che venire rapito dal fascino travolgente di uno degli angoli più caldi del Medio Oriente.

Gerusalemme, Tel Aviv. Mondanità e sacralità convivono a pochi chilometri di distanza. Pellegrini e tradizioni da una parte, moda e finanza dall’altra.

In “The Bubble”, divertente e drammatico film di Eytan Fox, ambientato tra Tel Aviv e Palestina, si nota, di sottofondo, come ogni realtà in questo paese viva come rinchiusa nella sua “bolla”, indipendentemente da quello che le accade attorno.
L’aeroporto di Ben Gurion è una combinazione di elementi antichi e moderni; tra fontane a zampillo e scritte elettroniche lo sbarco si svolge con le domande approfondite e pur sempre banali dei funzionari. In ebraico Tel Aviv significa primavera e la città ha uno splendore blu quando vi accoglie tra le strade di un bianco [...]
