
Nell’estate del 2008 due giornaliste parlamentari si mettono in viaggio verso l’Iran. Percorrono in un mese circa settemila chilometri per scoprire i mille volti di quel paese fatto di frammenti di ceramica azzurra.

Il racconto toccante e delicato delle sofferenze di una famiglia ebrea di Tehran, vittima della rivoluzione islamica dopo la prosperità del regime dello Scià di Persia.

Il viaggio caotico di un professionista milanese nell’ Iran degli anni ’90. Magie e stranezze in presa diretta di un paese sospeso tra occidente e oriente, tra passato e presente.

Sotto l’apparente immobilità del regime degli ayatollah si agita una società civile in piena evoluzione, aperta alle riforme e che rifiuta il radicalismo islamico.

L’Iran e i diritti umani. Due realtà che spesso non vanno troppo d’accordo. Per numero di esecuzioni capitali, la repubblica islamica è inferiore solo alla Cina. Sta destando scalpore l’ennesimo caso. Un minorenne, al momento del reato, rischia la pena di morte. Il capo della Giustizia, l’Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi, ha approvato la condanna a [...]

La Corte per la famiglia di Teheran ha decretato che lasciare la propria moglie costi al marito il risarcimento di migliaia di volumi di poesia. Come da accordo prematrimoniale.

Vast radiant space arises. Greatness. Silence. Infinity. The majesty of landscapes. The sound of the wind, a universal language. “Doubtful. I’m stuck on a crossroad. The only path I know is a one way back.” “Where can I get a fragment of cloud such that the fury of the sun might be mitigated.” “The end [...]
