E’ la città più ampia della Francia nord orientale, crocevia europeo, animato centro culturale che, in un determinato momento dell’anno, esplode di eccentricità e si festeggia.
Un susseguirsi di dolci colline e pianure adorne di filari di viti lungo la Strada del Vino Alsaziano. Un dedalo di villaggi medievali che, ancora oggi, si mostrano come secoli fa.
Luogo delle viti, dei pendii colorati e delle case vivaci i cui tetti a graticcio sembrano evocare vecchie favole. E la romantica Route du Vin d’Alsace.
Nella città alsaziana più vasta della Francia nord orientale, ha sede il birrificio da cui “sgorga” la nota birra Kronenbourg. Un breve viaggio tutto da degustare.
Strasburgo, una delle città più cosmopolite della Francia, ospita la cattedrale Notre Dame, gioiello d’arte gotica. Un’opera che appare leggera come il ricamo di un merletto.
Svettante, imponente e gotica. Sembra fatta da mille punte. Spigolosa. Eccessiva. Un “ricamo di ferro”. Un enorme fragile pizzo domina Strasburgo.
Il doloroso cammino nella storia dell’Olocausto nella zona dell’Alsazia, nel paesino che ospita l’unico campo di sterminio nazista in Francia, dove morirono oltre diecimila persone.
Viaggio nell’incubo nazista in terra francese. A 50 chilometri a sud ovest di Strasburgo, in un campo di sterminio dove persero la vita almeno dieci-dodicimila persone.
Viaggio nella storia francese. Immagini di ieri per tenere vivo il doloroso ricordo di un’invasione a discapito della presunta invulnerabilità della fortezza sotterranea transalpina.
Cunicoli, bui anfratti, costruzioni di cemento, torri di vedetta, postazioni di fuoco. Breve viaggio alla scoperta di una pagina della storia mondiale scavata in terra francese.

Prima della Torre Eiffel, la Germania vantava l’edificio più elevato d’Europa. Un gioiello gotico che sembra ricamato con pizzi e merletti. Leggero come un soffio eppure imponente e maestoso.

Sono stati rinvenuti per caso durante lo sgombero di un vecchio appartamento nella capitale tedesca. Furono disegnati nel 1941 da un prigioniero per l’ampliamento del campo di sterminio e portano la firma di Heinrich Himmler.

La parola Shoah, il terribile Olocausto del popolo ebraico perpetrato dai nazisti, è ormai di dominio pubblico. Un po’ meno lo è il termine Poraimos, che sta a indicare il genocidio degli zingari sempre per mano dei nazisti.