
L’ingresso attraverso una delle tante porte antiche della senese San Gimignano, e poi perdersi sotto lo spettacolo delle quindici torri medievali che svettano imperiose. Lassù. In cima al colle che domina tutta l’alta Val d’Elsa

Nell’entroterra senese, tra il Chianti e la Val d’Elsa, svetta un sito, gioiello dell’architettura italiana, le cui origini risalgono all’Età Etrusca. E oggi il suo centro storico è Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Giravano i pedali e giravano le idee lo scorso weekend a Siena a Ciclomundi, il festival nazionale del viaggio in bicicletta. E per gli appassionati altri due appuntamenti a tema i prossimi weekend!

Nel senese, in località Chiusdino, le grandi mura dell’antico edificio religioso rimandano a un passato splendore. Lì fuori, una Madonnina nel verde richiama a una dolcezza da conservare.

Un lungo viale alberato prima di toccare con mano e anima la maestosità decadente dell’Abbazia di San Galgano. Poco distante, l’altrettanto celebre eremo di Montesiepi.

Viaggio dentro l’antico borgo fortificato senese, che domina la Franchigena e le valli dell’Elsa e dello Staggia, e per questo voluto dal podestà Guelfo da Porcari, per difendesi dagli eterni nemici fiorentini.

A Chiusdino, in Toscana, una spada è stata conficcata nella pietra. A compiere quel gesto, un uomo, che dopo una visione celeste, rinunciò al piacere per l’eremitaggio.

Le Terme cantate da Orazio. Contese tra Siena e Firenze. Amate dal grande regista tanto da farne un film. “ 8 ½”. Nel fascino segreto del suo borgo antico, l’ultimo weekend di agosto, va in scena “Incantesimi felliniani nella Grande Festa di Chianciano”.

Fortezze e castelli superbamente restaurati, legati a nobili casati come Cavalcanti, Guidi, Canigiani, Ardenga fino ai Ricasoli. Geometriche armonie del ’700 e ’800 disegnano il paesaggio chiantigiano fino alle creti senesi.

So che la strada sarà ancora molto lunga e non ho idea di dove le onde mi faranno precipitare, ma la bussola dei miei occhi conosce una sola “chiantigiana” direzione.
