Sotto un manto di neve, il travertino dorato della Basilica di San Biagio. “Castella” di gentiluomini e masnadieri. Dossi e poggi tra cipressi e ulivi. Angusti vicoli tra le volte medievali della nobile città toscana vestita anche d’arte barocca.
Nel senese, in località Chiusdino, le grandi mura dell’antico edificio religioso rimandano a un passato splendore. Lì fuori, una Madonnina nel verde richiama a una dolcezza da conservare.
Un lungo viale alberato prima di toccare con mano e anima la maestosità decadente dell’Abbazia di San Galgano. Poco distante, l’altrettanto celebre eremo di Montesiepi.
Viaggio dentro l’antico borgo fortificato senese, che domina la Franchigena e le valli dell’Elsa e dello Staggia, e per questo voluto dal podestà Guelfo da Porcari, per difendesi dagli eterni nemici fiorentini.
A Chiusdino, in Toscana, una spada è stata conficcata nella pietra. A compiere quel gesto, un uomo, che dopo una visione celeste, rinunciò al piacere per l’eremitaggio.
Le Terne cantate da Orazio. Contese tra Siena e Firenze. Amate dal grande regista tanto da farne un film. “ 8 ½”. Nel fascino segreto del suo borgo antico, l’ultimo weekend di agosto, va in scena “Incantesimi felliniani nella Grande Festa di Chianciano”.
Fortezze e castelli superbamente restaurati, legati a nobili casati come Cavalcanti, Guidi, Canigiani, Ardenga fino ai Ricasoli. Geometriche armonie del ‘700 e ‘800 disegnano il paesaggio chiantigiano fino alle creti senesi.
“Case da Signore”, castelli e fortezze. Incontro tra arte e storia nel paesaggio chiantigiano. Querceto, Volpaia, Brolio. Tra Firenze e Siena, i testimoni di pietra di antiche rivalità.
So che la strada sarà ancora molto lunga e non ho idea di dove le onde mi faranno precipitare, ma la bussola dei miei occhi conosce una sola “chiantigiana” direzione.
Viaggio architettonico/sonoro in uno dei gioielli rurali d’Italia (per non dire nel mondo). Una sosta in una piccola pieve nel senese, e una corsa poi verso la più pura libertà.

In Garfagnana Ludovico Ariosto visse per tre anni in qualità di Governatore. Era la prima metà del Cinquecento e il suo soggiorno non fu facile. Tuttavia trovò il tempo di scrivere e d’infuriarsi nell’austera Rocca sul colle di San Nicolao.

In prossimità di Panzano, fra la vegetazione appare quasi all’improvviso il bianco porticato della pieve di San Leonino. Una delle più amate, e risalente al X secolo d.C.

Nel cuore della Toscana, lo scenario agreste delle colline fra Firenze e Siena è una continua riscoperta delle proprie emozioni, dove ogni fazzoletto di terra pare una carezza degli dei.