
Al foyer del Teatro Cristallo di Bolzano sarà visibile fino a domenica 16 ottobre una mostra fotografica con oltre trenta scatti realizzati da giovani albanesi, serbi, rom e di altre minoranze della regione balcanica.

Continua il viaggio alla scoperta della capitale serba, tra suggestioni dal sapore retró e una realtà sempre più proiettata verso il futuro. Dimenticando, finalmente, le ferite dello scorso secolo.

Viaggio nella capitale serba, tra i colori e i suoni di una delle città più complesse, affascinanti e cariche di storia dell’Europa. Per scoprire da vicino i suoi simboli senza tempo.

Dopo 18 anni e un sanguinoso conflitto (1992-95), lo scorso dicembre è partito un treno dalla capitale serba ed è arrivato in quella bosniaca. Un segnale di buon auspicio per una vera pace non solo sulla carta, ma anche tra gli uomini.

Nel cuore dello stato serbo alla scoperta del festival dei suonatori di trombe. Dove vive una dimensione licenziosa e densa di stimoli, a cui accorrere come topi stregati dal pifferaio magico.

Dal cuore dell’India a Brescia a bordo di moto e auto leggendarie: cosa non si è disposti a fare per sostenere un progetto sulla scolarizzazione infantile, senza rinunciare al gusto dell’avventura.

Viaggio biografico, reale e interiore, della giovane scrittrice bosniaca nella sua fuga da Srebrenica poco prima del massacro dell’11 luglio 1995 da parte delle truppe di Ratko Mladic.

Nella neonata nazione balcanica, riconosciuta solo da alcune nazioni della UE e altri stati, un cooperante e un fotografo svelano un mondo che non è solo vissuto (non senza difficoltà) da serbi e albanesi.

Tra il bianco della neve e il nero delle ombre, una mostra fotografica racconta la quotidianità attraverso i volti e i paesaggi desolati tra Pec e Pristina, Mitrovica e Gorazdevac.

Tre amici viaggiano in bicicletta da Trieste a Istanbul: divertimento e amarezza in un reportage che trasmette in presa diretta l’irrequietezza naturale e umana del Vicino Oriente.
