Dopo 18 anni e un sanguinoso conflitto (1992-95), lo scorso dicembre è partito un treno dalla capitale serba ed è arrivato in quella bosniaca. Un segnale di buon auspicio per una vera pace non solo sulla carta, ma anche tra gli uomini.
Nel cuore dello stato serbo alla scoperta del festival dei suonatori di trombe. Dove vive una dimensione licenziosa e densa di stimoli, a cui accorrere come topi stregati dal pifferaio magico.
Dal cuore dell’India a Brescia a bordo di moto e auto leggendarie: cosa non si è disposti a fare per sostenere un progetto sulla scolarizzazione infantile, senza rinunciare al gusto dell’avventura.
Viaggio biografico, reale e interiore, della giovane scrittrice bosniaca nella sua fuga da Srebrenica poco prima del massacro dell’11 luglio 1995 da parte delle truppe di Ratko Mladic.
Nella neonata nazione balcanica, riconosciuta solo da alcune nazioni della UE e altri stati, un cooperante e un fotografo svelano un mondo che non è solo vissuto (non senza difficoltà) da serbi e albanesi.
Tra il bianco della neve e il nero delle ombre, una mostra fotografica racconta la quotidianità attraverso i volti e i paesaggi desolati tra Pec e Pristina, Mitrovica e Gorazdevac.
Tre amici viaggiano in bicicletta da Trieste a Istanbul: divertimento e amarezza in un reportage che trasmette in presa diretta l’irrequietezza naturale e umana del Vicino Oriente.
Gli scorci, la cultura e la quotidianità nella regione balcanica. In compagnia dei monaci, alla scoperta dell’arte e della storia di un edificio con più di settecento anni di vita sulle fondamenta.
In Kosovo, a venti chilometri da Pec-Peja, sede del famoso Patriarcato (il Vaticano ortodosso della Serbia), si trova l’edificio religioso più celebre della regione balcanica.
Dai bambini agli adulti, dai ristoranti agli ospedali. A qualsiasi ora del giorno. Il consumo del tabacco nella regione balcanica tocca livelli altissimi. Basterà una legge pe cambiare rotta?

Nasce per volontà di un ligure sulla costa francese, a pochi chilometri dall’ultimo paese d’Italia. E’ piccola, romantica, meta di molti reali e colorata di giallo… limone.

Intervista con Elvira Mujcic, giovane scrittrice bosniaca scappata da Srebrenica prima dell’inizio del genocidio. Viaggio fra le righe del suo nuovo libro, e nella memoria della sua martoriata terra.

Srebre-quella cosa là, è a grandi linee il solo nome che la gente comune collega alla Bosnia. C’è stata una guerra? Ah, sì. Forse un massacro.