
Viaggio, in treno, dal Turkmenistan al Pamir. Un viaggio nel tempo e nella storia dei paesi asiatici, intrapreso durante la prima stagione dell’indipendenza dal colosso sovietico.

Viaggio nel piccolo e antico cuore dell’Asia Centrale, dove i luoghi sembrano appartenere soltanto ai bambini. Presenti ovunque. Gentili e sorridenti verso l’estraneo. Angeli custodi di strade e montagne.

Nella città mito, canto di Roberto Vecchioni, tra minareti e madrasse, si erge una struttura dai colori intensi. Il luogo più sacro della città. Il luogo del santuario del re.

Lungo la mitica Via della Seta, in una delle città più antiche del mondo, qualcuno scrutava il cielo notturno per svelare i segreti delle stelle e a farlo era il sovrano in persona.
Letture, viaggi e anni sono gli elementi che, combinandosi insieme nella chimica personale di ciascuno, danno forma e spessore ai singoli individui.

Nell’Asia centrale si trova una città nelle cui vicinanze vivevano un emiro e le donne del suo harem. Si narra che egli scegliesse la concubina, di volta in volta, gettandole una mela.

In Uzbekistan, a ridosso del deserto e del nulla, sorge una città il cui nome richiama la luce e dove visse Alessandro Magno. Qui, le trote sono sacre e gli alberi i protettori dei sogni.

Nel cuore del mondo, come lo definisce lo scrittore Colin Thubron, in una zona desertica dove la natura ha dovuto chinarsi al volere sovietico, trasformandosi da deserto in campagna.

Viaggio nella capitale uzbeka, Diversa dal resto del Paese che affonda nel suo passato. Diversa dalle altre città, da Samarcanda, da Bukhara, da Khiva. Diversa. E tutta da scoprire.

Asia centrale. Uzbekistan, paese indipendente dal governo sovietico dal 1991 e terra di edifici antich. Chilometri di steppa. Contraddizioni e città storiche. Patrimonio Unesco.
