Un viaggio che in realtà ne rappresenta diversi. Il pellegrinaggio di Cesare Brandi attraverso il tacco d’Italia lo condurrà a scoprire inconsuete bellezze storiche e naturali.
Viaggio nella città pugliese, seguendo il profilo delle sue abitazioni intonacate, delle sue cattedrali, delle sue residenze signorili. Respirando i profumi e ammirando i colori di una terra magica.
La Puglia scritta è, prima di tutto, Puglia vissuta. Raffaele Nigro dedica, a questa terra, pagine intrise di preziosi particolari. Frutto di un’esistenza continuamente in viaggio.
Cantare la storia con le note della tradizione. In Puglia, la settima rassegna internazionale di musica popolare. Ascoltando i Radicanto. Viaggio tra le sonorità del Mediterraneo.
L’Italia dei borghi spopolati da anni. Il viaggio poetico di un poeta civile dentro un passato che sopravvive a fatica: Nord e Sud tra i problemi irrisolti e l’ansia esistenziale.
Viaggio nei colori e nella tradizione di una delle perle dell’Italia meridionale: il Salento, diviso tra ville ottocentesche e feste patronali cariche di magia, il tutto incorniciato da un mare che compete in bellezza con le migliori destinazioni balneari esotiche.
Viaggio fra i padiglioni di tutte le regioni d’Italia alla ricerca dell’aroma eolica più coinvolgente (Vinitaly), dei sapori più genuini (Agrifood) e dell’olio più delicato, o pregnante che sia (Sol).
Si guarda il liquido in calice. Un movimento preciso per far respirare il succo di Bacco. Una generosa annusata, col naso chiuso fra vetro e viso. La degustazione. Apro il diario del piacere.
Viaggio invernale nella Puglia leccese, e più precisamente nel Salento. Fra Maglie, Palmariggi e Otranto. Dove il mar Ionio pettina le coste, e nei paesi si respira ancora un’aria familiare.
Alla scoperta della vita di tutti i giorni nel tanto (a ragione) decantato Salento. Nella parte centr-meridionale della provincia di Lecce. La semplicità di strade, mercati e trenini a due vagoni.

Un luogo vasto e storico che comprende l’Italia, la Francia, la Spagna, dove si parla un’antica lingua romanza e dove il tempo è fermo come un vecchio orologio non funzionante.

Tra decotti e razionali geometrie, tra antichi libri e pregiate opere d’arte è il “munisterio” circondato da un folto bosco di querce e cipressi. Niccolò Acciaioli, ricco notabile fiorentino del Trecento, volle donare alla storia un luogo di pace e cultura.

La Terra come vita di cultura. Il Vino, ne è il portavoce e messaggero allo stesso tempo. Una grande kermesse accompagnata dall’arte della parola e pittorica che decanta il succo dei grappoli.