Noi turisti loro migranti: due viaggi diversissimi e in direzioni opposte, due percorsi che si incrociano, ma che raramente si incontrano…

Claudio Pacifico, ambasciatore d’Italia in Egitto, ha scritto Sahara nel Regno della Fata Morgana – Ricordi di trent’anni di viaggi sahariani. Un viaggio di parole.

Famosa per le sue olive e per i suoi datteri, antica tappa sulle piste carovaniere. Deserto, verdi distese di palme e piccoli villaggi caratterizzano il paesaggio africano e il fascino del suo passato.

Il Sahara si mostra vanitoso e ricco, bello e soave, inaspettato e antico. Ogni istante è colto dall’occhio di un futuro scienziato e raccontato per il nostro piacere.

Originario della zona intermedia tra il Sahara e l’Africa Nera, questo prodotto è parte della storia e della cultura delle popolazioni locali. E caratterizza la sopravvivenza di molti villaggi.
Il deserto, una terra inutile ma insostituibile. Perché è spazio, silenzio, luce, vuoto, leggerezza, bellezza…

Nel continente nero la corsa all’oro e ai diamanti danneggia, da sempre, l’ambiente e impoverisce i popoli indigeni, ma ora due Paesi dicono basta e lo fanno attraverso la natura.

Secondo capitolo tra i paesi magrebini, dove la sabbia del deserto lambisce le cime innevate dell’Atlante. Dove un tea alla menta e una leggenda tuareg, fanno riflettere sull’uomo e il suo rapporto con gli Altri e la Natura.

Viaggio alla scoperta delle “contraddizioni” climatiche della parte settentrionale del continente africano, dove il miraggio di oasi in mezzo al deserto incontra il mito di una catena montuosa dal nome mitologico.

Nei pressi di Djerba, perla del Mediterraneo, si scorge una minuta striscia di terra bianca la cui sabbia giallo-oro si confonde con le tinte di uccelli dalle piume color confetto.
