Tre euro per trenta pagine, formato 10×15, un libro umile, come umile è il protagonista di queste pagine, Ryszard Kapuscinski. Sono riflessioni di Andrea Semplici, ripensando al suo incontro con Kapu.
A tre anni dalla sua nascita, il giornale si rinnova completamente nella grafica e aggiunge nuove funzionalità sempre più interattive. Senza rinunciare mai al suo credo: una realtà vissuta e raccontata in prima persona.
L’Africa è capace di sedurre il viaggiatore perché possiede qualcosa di speciale, qualcosa per cui c’è solo una parola adatta, “anima”. Ma esistono tante Afriche. Di certo almeno due, la nostra e la loro. E raramente si incontrano.
La regola d’oro del viaggio è una sola: ridurre il bagaglio all’essenziale. Ma viaggiare leggeri è una filosofia, oltre che una necessità e un piacere.
Si racconta un viaggio per sottrarre incontri, paesaggi ed emozioni alla precarietà del ricordo e “tenere in memoria” ciò che a distanza di tempo potrebbe sembrare solo un sogno. Ma anche per riordinare impressioni e pensieri, per capire e distillare un senso dall’esperienza vissuta. Kapuscinski parlava di “letteratura a piedi”.
“Io, gli altri”: il motivo conduttore della Fiera del libro 2009 è l’occasione per una riflessione su quale sia il rapporto fra questi due termini all’interno della dimensione del viaggio. “L’altro siamo noi” scrive Kapuscinski.
Il nostro quotidiano si aggiudica il prestigioso concorso internazionale indetto da Lonely Planet. Il voto degli internauti e quello di una giuria qualificata lo hanno decretato il miglior sito di viaggi in lingua italiana del 2009.
“il reporter” si veste di nuovo. Cambia grafica, aggiunge funzionalità, diventa interattivo. Con l’obiettivo di sempre: raccontare oltre il confine del silenzio per dare voce a chi non ce l’ha.
Un anno oggi nasceva il nostro sito. Il primo compleanno di un’avventura utopica che grazie all’affetto dei lettori è cresciuta nel tempo. E oggi è una voce sempre più ascoltata.
Un anno fa moriva Ryszard Kapuscinski, il reporter poeta.
Baghdad, 2003. Hotel Palestine. Un albergo dal quale la maggior parte dei giornalisti osserva la guerra da lontano, tra agenzie e notizie ufficiosamente vere, ma mai verificate. Guai a rischiare di tasca propria per raccontare.
Si dice che uno di loro, un giorno, chiese agli altri “ Chissà [...]

Cento anni fa nasceva una delle più importanti riviste letterarie d’Italia. Storia di chi voleva cambiare la nazione sul filo della carta stampata. Puro concentrato d’avanguardia.

Indimenticato maestro della carta stampata. Inviato nelle viscere della Storia. Penna sublime ed esempio per le nuove generazioni d’inviati. Quando il mito incontra il reporter.

Viaggiatore del mondo. Testimone attento e meticoloso ha saputo rendere con le sue parole l’essenza vera e intima di cosa ha visto e vissuto.