
Viaggio ai confini dell’Europa orientale. Sulle rive del fiume Dnepr, destinazione isola Khortitsa, fulcro dell’epopea cosacca nella storia dell’Ucraina.

Viaggio verso il sud-est dell’Ucraina nella città di Zaporozhye (Zaporizhzhja), centro amministrativo dell’omonima oblast’ (regione). Oggi importante polo industriale, in passato fu l’antica roccaforte dei cosacchi ucraini.

La città di Zaporozhye custodisce un vera “perla d’Ucraina”, è l’isola di Khortitsa. Qui, nel 1553 il l’etamano Dmytro Baida costruì un accampamento fortificato (sich) che divenne il cuore della comunità cosacca.

Viaggio ai confini dell’Europa orientale. Sulle rive del fiume Dnepr, destinazione isola Khortitsa, fulcro dell’epopea cosacca nella storia dell’Ucraina. Poco distante, una colossale opera d’ingegneria, la diga DneproGES. Fino a pochi anni fa annoverata tra le sette meraviglie del mondo.

Situata nella zona orientale all’estremo est d’Europa, la seconda città dell’Ucraina dista appena quaranta chilometri dal confine con la Russia. Durante il periodo sovietico la sua regione fu interessata da un notevole processo di russificazione. Oggi invece è una città vitale e moderna, con una popolazione di quasi un milione e mezzo di abitanti.
Viaggio tra passato e presente in uno dei paesi più freddi e affascinanti d’Europa. Un’immersione totale nella cultura, usi e costumi del popolo estone.
La mano viene attratta sull’obbiettivo come se le note dell’inno nazionale risuonassero da ogni metro della gigantesca Piazza Rossa. Un’emozione calca fronte e scatti.
Dietro le guerre vive il dolore e muore l’uomo. Il reporter lombardo Giorgio Fornoni insegue la verità nelle aree calde del pianeta, documentando tutto con video e fotografie.
La presenza di popolazioni provenienti dalla penisola italica in Ucraina e in Crimea ha una lunga storia che risale dai tempi dell’Impero romano fino alle Repubblica marinare di Genova e di Venezia.
