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15.07.2009Lungo il delta rumeno del Danubio blu
Ninfee, pellicani, pescatori. Un mondo pulsante vive e si rinnova ogni giorno sulle sponde di questo immenso corso d’acqua, secondo per lunghezza solo al Volga.
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Ninfee, pellicani, pescatori. Un mondo pulsante vive e si rinnova ogni giorno sulle sponde di questo immenso corso d’acqua, secondo per lunghezza solo al Volga.
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Una sguardo d’insieme fra costumi tradizionali e bellissime valli nell’ultima e isolata zona a forte tinte contadine del Vecchio continente.
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Chiuso fra sei nazioni, ma collegato al Mediterraneo mediante gli stretti, è un mare con una salinità ridotta e il cui bioclima marino è molto più mite rispetto a quello baltico e meno torrido rispetto a quello adriatico.
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In un piccolo villaggio rumeno un minuscolo e particolare cimitero, dove ogni tomba è decorata con un simpatico epitaffio illustrato, attira l’attenzione di gente da tutto il mondo.
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La testimonianza di una laureanda italiana a Bucarest. Il suo racconto con i ragazzi abbandonati nei sottofondi della città. Quelli a cui, anni fa, il clown Miloud Oukili iniziò a dare una speranza.
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La testimonianza di una laureanda italiana a Bucarest. Il suo racconto con i ragazzi abbandonati nei sottofondi della città. Quelli a cui, anni fa, il clown Miloud Oukili iniziò a dare una speranza.
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In una Milano dai mille gusti etnici è impensabile di non imbattersi in persone provenienti dall’ex blocco sovietico e che oggi svolgono un’importantissima opera d’aiuto a quell’Italia che sempre più sta invecchiando.
Stritolati tra la burocrazia e appesi ad un permesso di soggiorno questi lavoratori raccontano la storia di paesi vicini, ma al tempo stesso lontani. [...]
Nell’antica sede della casa imperiale d’Asburgo la neve conferisce ancora più charme. Oltre al palazzo e il giardino (patrimoni dell’Unesco), c’è anche lo zoo fra i cui ospiti dimorano anche dei simpatici orsi.
Inclusa nel 1983 nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità, il centro benedettino svizzero ha rappresentato per oltre 12 secoli uno dei principali centri di cultura in Europa e ancora oggi custodisce una delle più ricche e antiche biblioteche del mondo.
Situato ai piedi delle Alpi svizzere, il convento di San Giovanni offre uno sguardo sul Medioevo che nel 1983 l’Unesco ha riconosciuto come Patrimonio mondiale. Un luogo dove coesistono impegno culturale, ricerca archeologica e rigore benedettino.