
Nella terra dei monasteri c’è posto anche per la geologia: il paese rumeno è un luogo dove tradizione e cultura, natura e storia camminano tenendosi per mano, accompagnando delicatamente i viandanti lungo sentieri inesplorati e ricchi di fascino.

Viaggio per u centri storici di una regione della Romania. La terra del Conte Dracula e non solo. Tra storia e mito, in un passato avvolto da un alone di mistero.

Ninfee, pellicani, pescatori. Un mondo pulsante vive e si rinnova ogni giorno sulle sponde di questo immenso corso d’acqua, secondo per lunghezza solo al Volga.

Dalla Foresta Nera in Germania corre per quasi tremila chilometri, fino a sfociare nel Mar Nero attraverso un ampio delta, tutelato dall’UNESCO, sul confine tra Romania e Ucraina.

Una sguardo d’insieme fra costumi tradizionali e bellissime valli nell’ultima e isolata zona a forte tinte contadine del Vecchio continente.
Chiuso fra sei nazioni, ma collegato al Mediterraneo mediante gli stretti, è un mare con una salinità ridotta e il cui bioclima marino è molto più mite rispetto a quello baltico e meno torrido rispetto a quello adriatico.
Seconda tappa del nostro itinerario attraverso l’Europa impiegando le piste ciclabili disponibili nelle diverse nazioni. Un viaggio che dalle coste dell’Atlantico giunge al Mar Nero, seguendo il corso dei maggiori fiumi del Vecchio Continente.
In un piccolo villaggio rumeno un minuscolo e particolare cimitero, dove ogni tomba è decorata con un simpatico epitaffio illustrato, attira l’attenzione di gente da tutto il mondo.
La testimonianza di una laureanda italiana a Bucarest. Il suo racconto con i ragazzi abbandonati nei sottofondi della città. Quelli a cui, anni fa, il clown Miloud Oukili iniziò a dare una speranza.
