
Da un inventario del 1665 ai tempi moderni. L’era di Robert Wynn (1520-1598) rivive attraverso le tante stanze della sua residenza Plas Mawr, dove la Camera Grande rappresentava il fulcro cerimoniale.

Tra le stanze della residenza di città meglio conservata in Gran Bretagna dell’epoca Elisabettiana. Nel cuore di Conwy, lungo l’estuario del fiume omonimo e bagnata dalle correnti del Mare d’Irlanda.

Londra, moderna Babilonia vezzosa e altera, si porge al cospetto di un giornalista che ce ne offre una visone panoramica d’insieme al tempo stesso personale e universale.

Viaggio nel cuore della capitale inglese. Di fronte a due dei suoi indiscussi simboli. Basta attraversare il ponte di Westminster sopra il Tamigi, e la storia anglosassone è pronta per un nuovo racconto.

Il Grande Orologio di Westminster. La Camera dei Lords e la Camera dei Comuni. Londra brulica. Turisti e “pezzi grossi”. Sul Tamigi scivola qualche battello. Ma quando si passa sotto il Big Ben, è impossibile non fermarsi ad ammirare. Ancora. E ancora.

Impetuosa come un fiume in piena e fluida come un ruscello di montagna. È la scrittura di Roger Deakin, che racconta, nel suo libro, una Gran Bretagna vista con occhi diversi. Attraversata a nuoto.

Mura fortificate e torri scandiscono il mio cammino. Viaggio in uno degli edifici medievali più importanti d’Inghilterra: il Castello di Beeston. Lì fuori, il verde della campagna.

Viaggio nel Cheshire inglese, fra i resti dello storico edificio e posizionato su una rupe rocciosa. Costruito nel 1220 da Ranulph de Blondeville, quarto Conte di Chester, al suo ritorno dalla Quinta crociata,

A bordo di un’imbarcazione super veloce per navigare il Tamigi. E ammirare lungo le sue sponde le bellezze eterne della capitale britannica scivolare via in un battito.

Scivolare lungo le sponde della capitale britannica per godere a filo dell’acqua i simboli eterni di una delle città più affascinanti del mondo.
