Ha ancora senso fantasticare dell’isola felice, persa nei lontani Mari del Sud? Miraggio o stereotipo, il microcosmo dell’isola continua però a esercitare fascino su vacanzieri e viaggiatori, forse perché, come scrive Saramago, l’isola felice è “un luogo mobile che appare e scompare sulla carta della fantasia, ma sta ben saldo nel cuore di ognuno di noi”.

E’ facile oggi pensare che nessun luogo sia veramente lontano. Ma solo finché non si è stati sull’Isola di Pasqua, terra di vento, di mare e di cavalli (quasi) selvaggi.
“Andate a vedere la messa”, ci dice Gustavo, la nostra guida. Messa?! Ti puoi sapere, penso io, agnostica tendente all’ateo convinta (ma mi riservo di cambiare idea con la vecchiaia) anche se per forza di cose cattolica non praticante. Carolina invece insiste: “Ma dai, solo un’oretta, vediamo com’è”. Fabienne, l’amica tedesca, sceglie di restare al [...]
La percezione del tempo che si ha sull’Isola è diversa. Saranno anche i Moai, queste statue enormi e misteriose. Gustavo, la guida, ha diverse teorie – alcune sue, altre prese in prestito. La teoria ufficiale – basata su vari studi – ci dice che il popolo Rapa Nui ha origine dai polinesiani, che sarebbero stati [...]
“Ma come, l’Isola di Pasqua è cilena?!” Così iniziava la mia avventura verso Rapa Nui, anche conosciuta come l’Ombelico del Mondo, in pasquense Te Pito o te Henua: ero in un bar di Santiago, Cile, dove trascorrevo la mia pausa pranzo con Carolina, amica cilena e compagna di avventure anche in Costa Rica qualche mese [...]
