
Un affresco di bianchi palazzi, verdi colline e sgargianti sari. La poetica città del Rajasthan si specchia nei suoi laghi. Al calar del sole arrivano le donne che s’immergono sui ghat. Magia dell’imbrunire quando le favole prendono forma.

Sin dai tempi antichi hanno modellato l’architettura priva d’aria della “Roccia di Jasal”. Venivano dalle vallate afghane. Scolpivano la pietra agli incroci delle strade e sulle case.

Scalpellini maestri di un’antica arte che risale al periodo del re Ashoka. Palazzi, fortezze e le Havelis, residenze di commercianti, banchieri e uomini d’affari. Tutto intarsiato per abbellire e far circolare l’aria.

Viaggio nel più grande stato del subcontinente indiano. Assaporando le specialità di ogni luogo e delle sue tradizioni, a volte d’origine tribale. Una carrellata di monumenti e città in un caleidoscopio di colori per scoprire una delle zone più affascinanti e antiche dell’Asia.

Nell’ottavo stato più popolato dell’India, il Rajasthan, c’è una città è caratterizzata dal Quartiere Vecchio, la zona brahmana della città, completamente dipinto di blu.

Un vento dolce accarezza i capelli della bella ragazza e ti arrendi al suo sorriso. Nel Rajasthan del sud, Udaipur si specchia nel lago Pichola. Il sole radente del tramonto accentua il bianco dei palazzi e colora di rosa le montagne Aravalli. Quello del mattino accende di luce i sari nel suk ricco di cose povere.
Jaisalmer: cos’altro è la città d’oro dei regni del deserto, se non una instabile palafitta eccessivamente vecchia per la sua scomoda sedia d’argilla? Jaisalmer morente come Venezia, pronta a implodere nell’arenaria gialla troppo, troppo fragile. Jaisalmer appare come un miraggio nell’opaca luce d’alabastro del Rajasthan. Le merlature del forte sfocate dal calore sembrano fluttuare sospese [...]
