
Atmosfere aggrappate sulla rocciosa riva del fiume Douro. Piazze e vicoli medievali, ponti spettacolari. Sobborghi dove vive il “vino generoso” nelle cantine antiche. Rabelos colorate di marchi nobili. Gioco bizzarro di panni stesi, insegne luminose e impalcature.

Armonie di colori. Tra il granito e solchi di terra nasce il vino Porto, nella regione del Douro. Un territorio selvaggio e roccioso che sfocia in una città che odora di mosto. Oporto, groviglio di case, “ruas e avenidas” lastricate di pietra.

Una poetessa e un fotografo s’incontrano. A distanza. Ne nasce un viaggio fra i colori più espressivi. Lì nel mezzo, viaggio in terra lusitana dove le onde dell’Oceano Atlantico scandiscono l’orizzonte.

Gli azzurri. Le onde dell’oceano. Il sapore. Le abitazioni. La statua bronzea di Fernando Pessoa. Tutti frammenti di quel mosaico chiamato Portogallo.

Lo scrittore Antonio Tabucchi si è spento domenica scorsa 25 marzo nell’amata Lisbona. “… la nostra esistenza… il cui senso principale è¨ l’essere vissuta” scriveva in “Viaggi e altri Viaggi” pubblicato nel 2010. E lui certo aveva vissuto, aveva letto e scritto e viaggiato e amato. Per ricordarlo ripubblichiamo la recensione a questo suo libro con l’invito a leggerlo o a rileggerlo.
Abbarbicato su uno sperone roccioso presso la frontiera spagnola, Castelo de Vide domina la Serra de Sao Mamede con la mole severa della sua rocca. Viaggio per l’antico quartiere della Judiaria, ascoltando l’eco del passato.
Una verde vegetazione riveste le bellissime scogliere di Cabo daRoca, Portogallo. Si scorge anche il faro, risalente al diciottesimo secolo, e abitato fino al 1970 soltanto dai suoi guardiani.
Al lato più estremo del continente europeo, sulla costa portoghese. Pace, vegetazione e orizzonte. A perdita d’occhio. L’Oceano Atlantico si mostra in tutti i suoi blu d’infinito.
Case colorate, muri screpolati come opere d’arte moderna, immense spiagge deserte, popolate solo da pescatori solitari e surfisti, fari su scogliere vertiginose, barchette variopinte. Questo e molto altro può regalare la costa sud del Portogallo fuori stagione, lontano dalla cementificazione dissennata dei più famosi centri balneari.
