
Imbarcazioni da pesca, e con a bordo gli antichi mestieri, pigiatura dell’uva inclusa. E poi lei, la Serenissima e i suoi araldi, seguita dal Corteo Storico a cui si è aggiunto pure qualche più moderno kayak.

Sdraiati sulla battigia. Un tuffo in acqua. Qualche colpo di beach tennis, poi all’improvviso, l’orizzonte sbarrato. Ancora una volta, la laguna veneziana si piega alle logiche del business.

La quiete della spiaggia all’estremità meridionale del Lido. Il vento carezza gli scogli attorno al faro. Dalla laguna poi, ecco un nuovo colosso d’acciaio che attraversa le acque della Serenissima, lasciando all’ecosistema insulare il ruolo d’impotente e falcidiato spettatore.

Nel cuore di uno degli alberghi più famosi al mondo, circondato dalla laguna veneziana, per scoprirne storia e tradizione. E vivere il fascino di un luogo che va oltre il tempo.

Ogni prima domenica di settembre il Canal Grande diventa l’anfiteatro per storia e sport. S’inizia con il colorato corteo guidato dall’imbarcazione Serenissima. Sulle barche sventolano fieri anche i colori statunitensi, francesi, le stelle della UE.

Viaggio tra presente e storia, nella festa simbolo della città lagunare. Dalle origini latine a quelle greche dei culti dionisiaci, passando per le feste 700esche narrate da Carlo Goldoni, e incarnate da Giacomo Casanova, fino a Sensation 2010.

Gli sguardi dall’isola di San Giorgio verso Piazza San Marco. L’esercito di giovani truccatori davanti la stazione. Il bagno degli ibernisti in maschera al Lido. Voilà, il cocktail di colori carnevaleschi alla Serenissima è servito.

Un gesto. Uno sguardo. Un coriandolo, e la festa può cominciare. Per chi c’è stato e chi non ha potuto esserci. Benvenuti nel magico mondo degli artisti (e non) mascherati.

Viaggio fra i colori e le maschere nei distretti della città lagunare, simbolo indiscusso del Carnevale. Una “Sensazione” incredibile su cui oggi cala il sipario, lasciando un’immortale scia fatata.

Viaggio nella Venezia nascosta. Quella degli approdi che d’improvviso sbucano sul Canal Grande. Piccoli avamposti dove confidare i propri sogni e imparare una nuova via.
