
Nel sud della Giordania “vive” una fortezza dal passato affascinante e sorprendente: un crocevia di storia e destini dai tempi delle crociate sino alla dominazione turca.

Nel profondo deserto di Wadi Mussa, Petra. Trionfo del fantastico e dell’immaginifico di un popolo insondabile, imperscrutabile, geniale, i Nabatei. Città dei vivi e dei morti. Due luoghi paralleli, uno lo specchio dell’altro. Come se roccia e palazzi fossero stati creati nello stesso momento nella negazione d’ogni norma architettonica.

Città in cui vita e morte si sovrappongono. Case, mercati, tombe. Templi mimetizzati dalla propria struttura. Nell’arido deserto di Wadi Mussa uno spettacolo irreale di colori e forme sorto dal sonno di un pensiero estroso e geniale.

Il cuore del corno d’Africa cela un antico segreto, una città sacra dell’Etiopia settentrionale scavata nella roccia rossa. Undici chiese rupestri che sorgono dalle viscere della terra.

Etiopia, terra devastata dalla miseria, scrigno di antiche memorie d’espansione italiana. Uno dei luoghi più surreali da scoprire. Natura, popoli, arte e usanze ancestrali.

La Giordania è una delle terre più ricche di storia e di mistero. Ciò che la rende unica è il sito archeologico, patrimonio Unesco, scavato nella montagna, unico al mondo.

Nella Giordania meridionale si trova un sito archeologico misterioso e dal millenario fascino. Non c’è nulla di simile al mondo. Nulla che lo eguagli. Descriverlo non basta.

Terra dal fascino millenario. Luogo di storia, cultura e arte scavate nella roccia e nella natura. E la natura ha un solo nome: riserva naturalistica di Dana.

Un’antica fortezza arroccata su un colle, un reggente avido e corrotto. E’ il tempo delle crociate e dei saladini, dei re e delle regine. E’ l’anno mille e siamo in terra giordana.

Il punto più basso della Terra: le acque del Mar Morto. Laddove è impossibile affondare e, persino nuotare. Il luogo delle meraviglie che, poco alla volta, sta scomparendo per effetto dell’evaporazione.
