
Sotto il passo della Cisa, che collega il nord al centro Italia, un piccolo borgo dell’Appennino sembra essere sfuggito alla scorrere del tempo. Nascosto in fondo alla valle Manubiola, tra vecchi sentieri di carbonai e raccoglitori di castagne.

Nascosto tra boschi di castagne e querce, è l’ultimo paese di vallata sui monti tosco-emiliani, dove il tempo sembra essersi fermato. Prima abbandonato, ora è stato protagonista di un attento restauro.

Pioppeti e aironi accompagnano il mio viaggio lungo le acque placide dell’Enza, fiume appenninico che delimita le province di Parma e Reggio Emilia.

Percorsi naturalistici lungo l’area golenale del Po. L’area erbosa dei boschi. L’orizzonte acqueo s’impossessa dei miei pensieri. Il sole gioca a nascondino. I riflessi arborei inzuppano nuovi abbordaggi di radici.
Parma è una città di interesse storico e artistico elevatissimo, sede di uno dei teatri più importanti d’Europa e luogo natio di diversi celebri personaggi.
Autobiografia della donna che ci ha regalato buona parte della letteratura americana del XX secolo. Andando sempre alla fonte, viaggiando e conoscendo di persona gli autori che ammirava.

In provincia di Parma, sulle colline di Bardi, sorge un maniero medievale. Eretto in funzione difensiva, fu, nel corso della sua lunga storia, oggetto di diversi assedi. Oggi a prenderlo d’assalto sono i turisti che cercano uno spettro.
Tra polvere e legno, il Farnese ci racconta la storia di un teatro magico e suggestivo, stranamente raro di spettacoli, quasi a rimarcare la sua solitaria bellezza e fantasia. Situato al primo piano del Palazzo della Pilotta di Parma, un palazzo troppo grande per la piccola città seicentesca, ma non abbastanza per il delirante gusto [...]
