Dietro le guerre vive il dolore e muore l’uomo. Il reporter lombardo Giorgio Fornoni insegue la verità nelle aree calde del pianeta, documentando tutto con video e fotografie.

Sin dai tempi antichi hanno modellato l’architettura priva d’aria della “Roccia di Jasal”. Venivano dalle vallate afghane. Scolpivano la pietra agli incroci delle strade e sulle case.

Scalpellini maestri di un’antica arte che risale al periodo del re Ashoka. Palazzi, fortezze e le Havelis, residenze di commercianti, banchieri e uomini d’affari. Tutto intarsiato per abbellire e far circolare l’aria.

Il libro di Gino Strada: racconti del chirurgo di guerra nei paesi devastati dai conflitti. Narrazione di ricordi di vita vissuta al servizio dell’associazione umanitaria Emergency.

La storia di un bambino afgano in viaggio attraverso cinque paesi per sfuggire alla schiavitù. Posando i piedi sulle sue orme, il coraggio degli immigrati inizia a solleticare le nostre vene, per suggerirci che il viaggio, a volte, equivale alla stessa vita.

Tre amici viaggiano in bicicletta da Trieste a Istanbul: divertimento e amarezza in un reportage che trasmette in presa diretta l’irrequietezza naturale e umana del Vicino Oriente.
Nel 1970, Charles Duchaussois, libero dall’incubo della droga, dopo un lunghissimo periplo che l’ha portato dal Libano al Kuwait, dal Pakistan al Nepal, ritorna dai suoi genitori a Clamart per trascorrere un periodo di riposo. Nell’arco di un mese inizia a raccontare ad un registratore la sua “discesa agli inferi” e ritorno. Il risultato, costituito [...]

Possono le leggende legate alla tradizione di un popolo contadino suggerire risposte ai tanti problemi ecologici del nostro mondo? Forse sì.
Alexandra Boulat è stata, senza dubbio, una delle reporter più interessanti che siano apparse sulla scena del reportage internazionale di alto livello degli ultimi due decenni. Nata a Parigi nel 1962, figlia del grande fotografo Pierre Boulat, nel 1989 diventa una fotoreporter, assicurandosi un posto di rilievo presso la Sipa Press, infine, nel 2001 diviene [...]

Dal 16 per cento di vittime civili del primo conflitto mondiale si è passati all’oltre 90 delle realtà belliche contemporanee. È in questo tragico e tetro teatro che prende forma la ONG americana C.I.V.I.C. (Campaign for Innocent Victims in Conflict), nata per assicurare assistenza a quegli innocenti colpiti “senza nome”, che non rientrano nemmeno nelle [...]
