
“Il mondo è espressione di un’immensa scala musicale e ogni creatura corrisponde a un’ottava”. Con questa riflessione, Bent Parodi, giornalista, scrittore e filosofo recentemente scomparso, vede nel rapporto con la natura la possibilità di ritrovare una relazione con se stessi.
Terremoto, tsunami, esplosioni e contaminazione atomica.Terra, acqua, fuoco e aria: i quattro elementi scatenati e l’uomo impotente con tutta la sua tecnologia. Non è la fine del mondo, ma forse la fine di un mondo.
Spesso contrapposta alla città, è il luogo dove, come dice il Capo indiano Seattle, “tutte le cose partecipano dello stesso respiro: gli animali, gli alberi, l’uomo”
Chi viaggia nei paesi più poveri è inevitabilmente straniero, un semplice spettatore curioso e un po’ voyeur. Noi viaggiamo soprattutto per noi stessi. Forse la vera consapevolezza è semplicemente questa.

Seguo l’invito del titolo e per leggerlo mi sistemo su un’amaca sotto un albero, “outdoor” appunto, anche se forse la mia è un’interpretazione piuttosto personale.

Inquietanti analogie legano il passato e il presente dell’umanità. Studi recenti rivelano che l’estinzione di specie animali preistoriche potrebbero essere imputabili alle attività dei nostri antenati. Quando il futuro si legge nel passato.

Le passioni dell’uomo non hanno confini. Tra una collezione di francobolli e il pollice verde ecco spuntare i cacciatori d’eclissi. Promotori turistici hanno già tutto pronto. Basta partire, sedersi e godere lo spettacolo.

Quella del campeggio è un’esperienza che permette all’uomo di riscoprire una natura amica. Spirito di condivisione e di adattamento sono gli ingredienti necessari per partire.

Una sguardo d’insieme fra costumi tradizionali e bellissime valli nell’ultima e isolata zona a forte tinte contadine del Vecchio continente.

Una nuova offerta turistica tra le valli della British Columbia. Seguire da vicino la vita degli orsi. Un’avventura tutta da provare al cospetto della natura più incontaminata.
