Duecentoventi anni fa, scoppiava la madre di tutte le rivoluzioni. E ne se scoppiasse un’altra di quella portata, il mondo intero sarebbe pronto a cambiare verso più democrazia?
Dal deserto dei nuovi poveri. Quelli che hanno abbandonato l’avvilimento che la società impone, a un ritorno in patria con dittatura a sorpresa. Il cinema sa ancora raccontare storie vere.
Lo sfruttamento colonialista e culturale continua. È ancora possibile lottare (e vincere) per i propri diritti? Gli Indios brasiliani e l’attrice Natalie Portman ci raccontano qualcosa.
Dalla vecchiaia abbandonata di Goodbye solo, all’intimità (dolce e amara) del nuovo film di Pupi Avati. E un finale di giornata, che premia l’impegno umanitario della bella Natalie.
I protagonisti che hanno fatto e faranno la storia del cinema, sono di scena da oggi nell’inimitabile cornice veneziana. E si sa. Chi passa per la Serenissima, lascia il segno.
Viaggio interattivo fra il pubblico e le loro reazioni. In mezzo ai protagonisti e le loro aspettative. In mezzo al sudore di autostrade e vicoli di celluloide.

Nella zona nord della capitale francese, sulla rive droite c’è una collina celebre in tutto il mondo, dove alcuni dei più grandi artisti, pittori e scrittori, vi hanno trascorso un periodo della propria poetica esistenza.

Nel cuore della periferia parigina, il grande parco urbano sorto dall’antico mattatoio della città rivive come luogo di scienze, di arti e del trascorrere lieto delle ore, stupisce, incanta e rapisce.

A Chiusdino, in Toscana, una spada è stata conficcata nella pietra. A compiere quel gesto, un uomo, che dopo una visione celeste, rinunciò al piacere per l’eremitaggio.