Una città senza tempo dove il passato sposa il presente ogni giorno e coniuga la realtà alle antiche usanze. Vecchie credenze ancora rispettate nel cuore di un mondo borbonico.
L’isola del golfo di Napoli. L’isola fiorita. Fascino mitologico e profumi inconfondibili. Viaggio attraverso un’isola millenaria all’insegna di piccole scoperte e grandi emozioni.
Sorto sulle ceneri di una necropoli pagana, nel napoletano, il complesso religioso è uno straordinario residuo d’arte e cultura paleocristiana risalente al I-II sec. d.C. I, pregno di culto e di suggestive leggende.
In Campania, a largo del mar Tirreno, si scorge uno scoglio adagiato sulle acque. Un’isola fatta di colori, di odori di limoni e di schiuma delle onde. Nata dalle eruzioni vulcaniche.
La voglia di viaggiare lentamente, di immergersi nella realtà locale soffermandosi sui dettagli, di condividere impressioni ed emozioni, sta portando a un fiorire di iniziative intorno al carnet de voyage.
Cercare e riconoscere i mille volti di Napoli. Viaggio alla scoperta dei segreti e degli angoli di una città “sconosciuta”.
Siamo in Campania, su uno scoglio in mezzo al mare decantato da Omero, circondato da tre picchi rocciosi noti come Faraglioni. Lontani dalla terraferma, ma vicini al mito e alla natura.
Cosa c’è sotto? cosa si nasconde nei sottosuoli della città del Vesuvio, una delle più belle d’Italia. Viaggio nella Partenope che non si vede, figlia delle ombre e del mistero.
Trenta artisti, fra cui Simonetta Capecchi, disegnano una mappa collettiva della città partenopea, mescolando pensieri, appunti e tecniche, dalla fotografia alla penna, all’acquerello.
In Campania, a pochi chilometri dalla città partenopea, si trova il museo della prima linea ferroviaria italiana, inaugurata nell’Ottocento. Collegava due località in quasi dieci minuti.

In Africa, e nei paesi arabi, ogni cosa è colore e ogni colore ha un preciso significato. Non c’è tela migliore per dipingere del corpo umano. Geometrie di decori su mani, piedi e volti.

Nella provincia Granda, così chiamata per la sua estensione, nel cuneese, si erge un magnifico castello d’epoca medioevale, residenza sabauda e oggi patrimonio Unesco.

Viaggio nella storia per scoprire una delle meraviglie partenopee che tutto il mondo ci invidia. E che ancora oggi vive nella pietra.