Africa nera. Nel cuore della savana, in mezzo alla natura e ai popoli locali, turkana e samburu, si festeggia il 25 dicembre. Messa cantata, pranzo di festa e sacrificio di una mucca.
Luogo affascinante e suggestivo. E ancora di più la remota e surreale Rift Valley. Qui, tra fiumi, laghi salati, vallate verdeggianti, si trova il paradiso naturalistico per eccellenza.
Africa occidentale. Terra tinta di rosso dove sopravvivono, da secoli, usanze tribali che scandiscono la vita del popolo nilotico. L’emorata, ovvero la circoncisione dei guerrieri.
Cinque ore dopo Nairobi, in mezzo alla savana, lontano da tutto e da tutti, c’è una piccola comunità fondata da un italiano. Unico scopo: dar vita all’Africa con gli africani.
Africa. Contraddittoria, bellissima. Lascia il suo indelebile ricordo nel cuore. Qui, il tempo si ferma e i colori risplendono, come se fossero appena nati da un infuocato raggio di sole.

Nel cosiddetto continente nero donne e bambini lavorano dai primi anni di vita fino ai loro ultimi giorni. Fanciulle e anziane trasportano chili di legna sulle spalle dall’alba al tramonto.

Viaggio al cospetto di una delle meraviglie africane. Bacino imponente, bellezza della natura, fonte di vita per la zona. Una signora da Guinness dei primati tutta da scoprire.

Il racconto del pellegrinaggio che ogni anno coinvolge milioni di fedeli musulmani verso il luogo di culto più rappresentativo della religione islamica.