
La mano viene attratta sull’obbiettivo come se le note dell’inno nazionale risuonassero da ogni metro della gigantesca Piazza Rossa. Un’emozione calca fronte e scatti.

Cecenia. Russia. Le stragi al teatro Dubrovka e nella scuola Numero 1 di Beslan. La giornalista Anna Politkovskaja (1958-2006) racconta le insanguinate e scomode verità della Russia di Putin. Anna Politkovskaja racconta la verità pagata con la vita.

Un reportage che ci porta come in una corsa le cui tappe diventano storia nella storia. Le mille e una notte di un Est raccontato, che tuttavia non sembra arrivare mai.

Viaggio, in treno, dal Turkmenistan al Pamir. Un viaggio nel tempo e nella storia dei paesi asiatici, intrapreso durante la prima stagione dell’indipendenza dal colosso sovietico.

Non teme confronti nemmeno con San Pietro del Vaticano. Lì, nel cuore della capitale russa, si passeggia senza ignorare la Storia che ha scandito il Tempo.

Apparentemente una cattedrale nel deserto. Storia di un investimento faraonico e delle lungimiranti strategie economiche del Cremlino. Per rilanciare l’ideale di una “grandezza” passata.

Viaggio nell’accogliente e suggestiva Khiva, la città-museo a cielo aperto, oggi avvolta da frutteti e da campi di cotone, e un tempo meta di carovane di schiavi.

L’ex Unione Sovietica l’ha resa un museo a cielo aperto e così si presenta oggi. Ricca di suggestioni azzurre e turchesi nel centro storico. Una gemma asiatica sotto la luce lunare.

Il coraggio di chi insegue i propri sogni fino in fondo. Partire per un lavoro e improvvisamente, dover cambiare obiettivo e destinazione. Un libro che parla di desiderio di libertà.

Acque sotterranee si insinuano vicino alle mura della fortezza per invaderla. Se non saranno fermate, c’è il rischio reale che la cittadella russa venga danneggiata gravemente.
