
L’archeologia ufficiale li ha classificati come cart ruts, “stade per carri”. Rotaie. Oppure tracce di un antico trasporto di materiali da costruzione. Ma questi profondi solchi nel terreno, scalpellinati nella roccia, in un enigmatico reticolo solo all’apparenza casuale e confuso possono essere davvero solamente questo? Esce nelle librerie in questi giorni il volume, dal titolo [...]
