
Nel cuore della Medina di Marrakech per assistere allo spettacolo variopinto di umanità che ogni giorno va in scena su “La Place”. Simbolo di vita di un’intera Nazione.

L’argan cresce solo nella regione sud occidentale del Marocco: un albero dal quale si estrae un olio pregiato. L’argan è il tesoro di una terra dura, è la libertà di tante donne che attraverso la sua lavorazione sostengono le proprie famiglie.

L’arte della realizzazione della fakhari, la ceramica tipica di Fes è una tradizione antichissima. Un’arte di esperienza e di straordinaria manualità, fatta di gesti che si tramandano da centinaia di anni.

Fondata dai cartaginesi in territorio berbero, porto romano per la produzione della porpora e la salagione, riscoperta dai portoghesi che la fortificarono e da sempre sulla rotta per il Golfo di Guinea, Essaouira è una piccola città cosmopolita.

Un no alla disperazione che diventa sì alla vita. Alain Bombard intraprende un’impresa straordinaria per dimostrare che è la paura ad uccidere il naufrago. La sua testimonianza racchiusa in un manuale di sopravvivenza.
Essaouira, Marocco. Giorno dopo giorno mi perdo a guardare. Il mare, i gabbiani e soprattutto la gente. Passaggi, mondi diversi che si incrociano, storie solo intuite, ma che formano un puzzle capace di raccontare la città.

India. Egitto. Algeria. Marocco. Spagna. Israele. Ucraina. Italia. Francia. Creature del mondo s’incontrano, danzando. Tutte insieme. Con le loro storie. La loro arte. La bellezza della loro anima ritma i movimenti.

Dal Mediterraneo alla Cina, lungo l’antica Via della Seta. L’isola lagunare del Lido, per tre giorni è stata anfiteatro del Convegno di Danze Orientali, tra performance spettacolari e workshop, in un mix di emozioni e linguaggi. Uniti.

Nella città costiera che rispecchia, nei suoi edifici e nelle sue strade, il fascino retrò di una sorta di Belle Époque africana. Ville nouvelle e medina si fondono a due passi dall’Europa.

Dai dintorni di Rabat alla laguna di Oualida. Dalle antichità romane a Volubilis alle tinte del vespro a Meknés. Viaggio attraverso lo stato nordafricano, dove il respiro del mare echeggia variopinto e continuo tra cielo e montagne.
