La Spagna è nazione di famosi toreri, passati alla storia come virtuosi delle corride. Ma non è sempre il toro a morire in questo spettacolo che non smette di far discutere.
Dista circa un’ora di pullman da Madrid. Segovia, nella regione della Castiglia e Leon, è una sorpresa continua. A partire dal simbolo della città: il monumentale acquedotto di epoca romana.

Capoluogo della omonima provincia spagnola, Avila è la città dove nacque nel 1515 Santa Teresa. Nel 1985 il suo centro storico fu dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco.

Ci sono attimi che rimangono impressi nella mente e sono punti di riferimento per raccontare le emozioni provate. L’istante prima di vedere il capolavoro di Picasso, è stato uno di questi.

Meravigliosa capitale della Spagna. Centro culturale, artistico e fulcro della movida. Conoscerla è amarla. Amarla è volerla assaporare d’ogni lato. Anche dall’alto.

Nella capitale borbonica spiccano i colori della sua piazza storica, adorna di edifici che la cingono in un antico abbraccio, ma anche i colori delle nuvole, mai così vicine come sulla Torre panoramica. Madrid è come un frentico giro in giostra.

Discussa, amata, odiata. Che lo si voglia o no, è parte integrante della cultura spagnola. Matador e tori si affrontano in Plaza de Toros da secoli, nella capitale del regno dei Borboni.

La movimentata capitale spagnola, regno borbonico e città che non dorme mai, conserva la sua veste antica, ma sfoggia anche quella futurista nel suo scintillante quartiere finanziario.

Nel regno dei Borbone di Spagna, nella bella penisola iberica, le città non dormono mai e la popolazione si risveglia al calar del sole per far festa. Una festa alla vita. Una festa chiamata movida.

Un giardino di oltre cento ettari nella capitale spagnola. Un piccolo lago su cui navigare e un meraviglioso palazzo di cristallo interamente trasparente. Suggestioni madrilene.
