
Respirare un po’ di follia sul tetto del treno da Cuzco a Machu Picchu. Montagne come pugni che ti vengono addosso. Strette valli lungo il fiume Urubanba. Improvvise gallerie, il buio col fragore del treno che entra nella pelle. Ancora follia nella scalata al Huayana Pichu. L’attesa di un miracolo avvolto dalla nebbia e dal mistero, la Città Perduta.

Da Cuzco al sito archeologico Inca. Aggrappati al vento, sul tetto del trenino andino fino ad Aguas Calientes lungo il fiume Urubamba. Istanti come millenni, il corpo teso ad aspettare la magica visione in cima al Huayana Picchu.
Letture, viaggi e anni sono gli elementi che, combinandosi insieme nella chimica personale di ciascuno, danno forma e spessore ai singoli individui.

Descrivere la cittadella di Machu Picchu è un’emozione. Si rimane stupefatti dalla bellezza e dal mistero di quello che è tra i più notevoli monumenti architettonici del Perù.
