I tre maestri del Rinascimento italiano in una eccezionale mostra alla Eriksbergshallen, nell’isola di Hisingen, collegata alla terrferma dal ponte “brooklynano” di Älvsborgsbron.
Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello. Tre geni a confronto. Vicinanze e rivalità. Tutti insieme sbarcano in Svezia, alla Eriksbergshallen nell’ambito della mostra “E luce fu”.
Una chiesa unica, nel centro del capoluogo lombardo: Santa Maria della Grazie è una sorpresa inaspettata. Un crescendo di emozioni fino all’apice sublime nel refettorio dei frati per ammirare il genio di Da Vinci.
Prosegue la visita nei meandri della residenza meneghina di Visconti e Sforza, immersa nelle atmosfere rinascimentali di Leonardo da Vinci e Ludovico Sforza. Con una sorpresa all’interno della rocca.
Per le vie del capoluogo lombardo e il desiderio di riscoprire uno dei monumenti storici della città: questi gli ingredienti con cui costruire un insolito viaggio a spasso nel tempo.
Aprirà nel castello che fu ultima dimora di Leonardo un parco tematico dedicato a una delle menti eccelse della storia dell’umanità. Quando la scienza e la curiosità vanno proficuamente a braccetto.
Nella storia di una bottglia di vino si nascondo passioni e aneddoti notevoli. Ne è una testimonianza, la vendemmia fatta in temperature non proprio classiche.
La Terra come vita di cultura. Il Vino, ne è il portavoce e messaggero allo stesso tempo. Una grande kermesse accompagnata dall’arte della parola e pittorica che decanta il succo dei grappoli.
Da Vinci alla Germania. Sulle sponde del lago Chiemsee, presso il municipio della cittadina di Prien, è in corso una mostra sui disegni tecnici inerenti i progetti delle macchine ideate dal genio toscano.
Una verde vegetazione riveste le bellissime scogliere di Cabo daRoca, Portogallo. Si scorge anche il faro, risalente al diciottesimo secolo, e abitato fino al 1970 soltanto dai suoi guardiani.

Ascendere, salire, elevarsi nell’immaginario collettivo ha da sempre simboleggiato l’azione di conoscere se stessi e Dio. Al Sacro Monte di Varese ciò è ancora possibile.

Tra decotti e razionali geometrie, tra antichi libri e pregiate opere d’arte è il “munisterio” circondato da un folto bosco di querce e cipressi. Niccolò Acciaioli, ricco notabile fiorentino del Trecento, volle donare alla storia un luogo di pace e cultura.

La fusione perfetta tra l’estro creativo e la scienza applicata. Un uomo che fece della sua incredibile fertilità mentale il punto d’appoggio per studiare e re-inventare il mondo.