
Come ai blocchi di partenza di una gara olimpica. Come sulla pista di rullaggio quando un aereo sta per decollare. L’adrenalina è la stessa. Qui basta un colpo di mano, e inizia la traversata nelle acque veneziane.

Dal sestiere di Cannaregio, attraverso la laguna e le barene, fino a girare per i canali dell’isola dei merletti e delle case colorate. Remata dopo remata. Riscoprendo il territorio dalla prospettiva migliore.
In viaggio tra le vie d’acqua di Marano Lagunare per scoprire l’oasi naturalistica delle foci dello Stella: il paradiso dei birdwatcher.

Incontro ravvicinato con i riflessi della laguna. Quelli più nascosti tra una fondamenta e un campiello. Un delicato concerto cromatico inframmezzato dalle onde quasi animate. Cascate emotive che si rinnovano in ogni nuovo bagliore acquatico.

Viaggio nell’isola lagunare, autentica miniera architettonica dove il neo bizantino, neo romanico, neo gotico ed eclettico, convivono armoniosamente in mezzo al verde presente.

Case. Ville. Hotel. Edifici. Una passeggiata nell’isola dove si svolge ogni anno il più antico festival del cinema, è un’autentica lezione d’arte sul Liberty, stile che s’impose in Europa fra fine ‘800 e primi ‘900.

La magia di un evento che non conosce tempo. Lo sposalizio della Repubblica Marinara col Mare, con il lancio dell’anello nelle acque della laguna, per rinsaldare uno storico legame.

Lo spettacolo del leggendario Bucintoro, preceduto dal corteo (acqueo) delle associazioni remiere, da cui viene gettato l’anello in acqua per celebrare le nozze della Serenissima con il regno di Nettuno.

La sua presenza è una garanzia per Venezia, ma quando le acque della laguna invadono anche l’isola che ospita la Mostra del Cinema, lo scenario può avere dell’incredibile.

Una giornata come tante si trasforma in un’esperienza ravvicinata con tritoni e sirene. Un’isola è sommersa. Io sono là. Dentro. Che cammino, e sguazzo. Che pedalo, e nuoto. Che guardo, ed emergo.
