
Una tradizione che si rinnova da secoli e che affonda le sue radici in riti pagani. La festa dedicata a San Domenico e ai serpenti richiama nel piccolo borgo della provincia de L’Aquila migliaia di persone da ogni angolo di mondo.

I bambini li accarezzano per tutta la giornata. La festa abruzzese mostra come questi animali siano ingiustamente additati come simbolo del male. Costretti a pagare le conseguenze di un pregiudizio molto diffuso, si rivelano socievoli e innocui.

Minute vette di campanili svettano lì, in alto, dove piccoli borghi si aggrappano al verde mantello di quei giganti superbi che taciti e inquietanti si lasciano camminare, attraverso passi e traforetti, dalle auto che abbandonano l’autostrada Roma – L’Aquila – Pescara al casello per Cocullo. Ed è allora che t’invade una singolare sensazione, una di [...]
