
Nell’estate del 2008 due giornaliste parlamentari si mettono in viaggio verso l’Iran. Percorrono in un mese circa settemila chilometri per scoprire i mille volti di quel paese fatto di frammenti di ceramica azzurra.

Il viaggio caotico di un professionista milanese nell’ Iran degli anni ’90. Magie e stranezze in presa diretta di un paese sospeso tra occidente e oriente, tra passato e presente.

Sotto l’apparente immobilità del regime degli ayatollah si agita una società civile in piena evoluzione, aperta alle riforme e che rifiuta il radicalismo islamico.
