
Il giornalista e scrittore americano Ted Conover raccoglie in un libro sei reportage, testimonianza tangibile dell’importanza che ancora oggi assume il tema del viaggio.

Alla scoperta di Le Coccinelle, una dinamica onlus fondata da un gruppo di professionisti competenti, specializzata da qualche anno nell’aiutare nell’istruzione, nell’alloggio e nella crescita i bambini dei paesi poveri.

Farsi dispensatrice di cultura in uno dei paesi più poveri del mondo. Barattare New York con i villaggi del Kenya per curare, con la lettura, le ferite ed i sogni spezzati della gente del posto. Accade nei libri, ma anche nella realtà.

Nella Rift Valley c’è un mondo fatto di natura dai paesaggi dipinti, di deserti, di laghi, di vulcani. Fenicotteri, ippopotami, coccodrilli, ma anche imponenti uccelli a cui offrire il pasto.

Africa nera. Nel cuore della savana, in mezzo alla natura e ai popoli locali, turkana e samburu, si festeggia il 25 dicembre. Messa cantata, pranzo di festa e sacrificio di una mucca.
Africa occidentale. Terra tinta di rosso dove sopravvivono, da secoli, usanze tribali che scandiscono la vita del popolo nilotico. L’emorata, ovvero la circoncisione dei guerrieri.
Nel cosiddetto continente nero donne e bambini lavorano dai primi anni di vita fino ai loro ultimi giorni. Fanciulle e anziane trasportano chili di legna sulle spalle dall’alba al tramonto.
Pochi sguardi su un mondo lontano. Non solo geograficamente. Pochi sguardi per osservare il fascino, la suggestione, ma anche la miseria e la disperazione di un popolo fiero, tenace, montano, africano.
In Africa, terra ancestrale, vivono ancora oggi usanze tribali che, a noi, appaiono estreme e cruente. In Etiopia le giovani diventano adulte solo dopo la flagellazione del proprio corpo.
