
Un intenso e appassionato viaggio all’interno dell’India che il giornalista-reporter Federico Rampini racconta come luogo in cui nasce la speranza di vivere un futuro migliore, perché governata da un principio elementare.

Altopiano desertico punteggiato da rare oasi. Il piccolo Tibet è la regione più settentrionale dell’India. Un tempo regno di gloriose dinastie imperiali. Restano monasteri e villaggi arroccati sulle montagne. Resta il dominio di forze naturali che danno riposo all’anima. “In questa terra desolata siamo come smarriti in un’afona solitudine”.

Da Kargil a Leh, cuore del Piccolo Tibet. Templi e stupa stretti nelle valli, monasteri arroccati sulle montagne himalayane dove vento e sole dominano la natura. Lamayuru, Alchi, Spitok, Hemis, Thiksey. Respiro di vita a quota Quattromila.

“Shikare” come gondole che scivolano nel Dal Lake, il cuore di Srinagar. Nel Kashmir. Incontri, accordi, scambi, giochi e preghiere. Secco sbatter di panni sulle rive. Houseboats dal profumo di sandalo. Dolce melodia delle pagaie a forma di cuore. Tuttavia non sembra avere fine l’escalation di violenze che ha travolto il Kashmir indiano.

Tra il colosso indiano e i silenzi del Ladakh, il gioiello di Srinagar. Il mercato galleggiante. Fluido puzzle nel Dal Lake. La verdissima vallata è oggi contesa tra India, Cina e Pakistan, mentre si agita al suo interno una forte spinta indipendentista.

L’antica pista che unisce India e Pakistan è stata ripristinata dopo decenni di conflitti tra i due stati. Il rilancio dell’economia nella zona potrebbe portare un giro d’affari di sei miliardi di dollari.
