Un Nobel per la Letteratura e la sua particolare “Odissea“. José Saramago racconta il Portogallo, scoprendo “le proprie radici”.
I souvenir sono la croce e la delizia dei viaggi. Invece di dilungarmi sull’analisi dei meccanismi noti e spesso compulsivi che ci spingono all’acquisto, voglio raccontare una storia che parla dei muri Mani.
Ci sono due tipi di viaggiatori, quelli che tendono a tornare nei medesimi posti e quelli alla ricerca di destinazioni ed emozioni sempre nuove. Il rischio in questo secondo caso è un collezionismo di luoghi, un consumismo da viaggio. Un utile esercizio è quello di praticare l’arte del ritorno.
La vita nella piccola striscia di terra portoghese ruota intorno al surf, ma non solo. La natura, il cibo, la vista sull’Oceano e sulle isole Berlengas riempiono il cuore del viaggiatore.
Il viaggio è una valigia vuota: alla partenza la riempiamo di sogni, idee e desideri, poi durante il viaggio dobbiamo abbandonare aspettative e certezze per far posto agli spunti, agli incontri e alle immagini che la strada ci offre. Accettando il mondo per come è, senza autosuggestioni e finzioni, anche quando tradisce i nostri sogni.

Una penna squisitamente votata al viaggio, alla scoperta. Muoversi nel mondo sulle ali della fantasia. La missione di un autore immortale.

Una collezione di dodicimila testate. La volontà di renderle fruibili tramite le pagine di un sito. Quando un sogno diventa una realtà tutta consultabile.

Cento anni fa nasceva una delle più importanti riviste letterarie d’Italia. Storia di chi voleva cambiare la nazione sul filo della carta stampata. Puro concentrato d’avanguardia.