
Alla scoperta di un paese la cui fama nasce dal segno indelebile della sofferenza, che la “caccia alla streghe” ha lasciato nella memoria dei suoi abitanti.

Dal genio di Messer Michelangelo Buonarroti, ecco emergere da uno dei sette colli di Roma. Una sinfonia architettonica corredata dalle statue dell’Imperatore Romano, dei due figli gemelli di Zeus, Castore e Polluce, e della dea Minerva.

A due passi dall’Altare della Patria, salendo per la cordonata capitolina, viaggio in cima alla Città imperiale, insieme ai dioscuri scultorei Castore e Polluce.

Nel 1847 l’inglese Edward Lear parte alla volta della Calabria. Per quaranta giorni percorre il territorio della provincia di Reggio. E se ne innamora. Quel viaggio è diventato itinerario proposto a chi vuole scoprire il Parco dell’Aspromonte.

Poco prima del confine italo-austriaco, nella Val Pusteria altoatesina, più di duecento caduti italiani e una decina di soldati austro-ungarici hanno trovato alloggio insieme.
A Chiusdino, in Toscana, una spada è stata conficcata nella pietra. A compiere quel gesto, un uomo, che dopo una visione celeste, rinunciò al piacere per l’eremitaggio.
Una tradizione che si rinnova da secoli e che affonda le sue radici in riti pagani. La festa dedicata a San Domenico e ai serpenti richiama nel piccolo borgo della provincia de L’Aquila migliaia di persone da ogni angolo di mondo.
I bambini li accarezzano per tutta la giornata. La festa abruzzese mostra come questi animali siano ingiustamente additati come simbolo del male. Costretti a pagare le conseguenze di un pregiudizio molto diffuso, si rivelano socievoli e innocui.
L’eroina shakespeariana continua a rispondere a migliaia di innamorati. Il primo biglietto arrivò nel 1937. Da allora la città veneta accoglie lacrime e sorrisi trasformati in rivoli d’inchiostro.
