
Medio Oriente, terra dalla millenaria attrazione e scrigno della storia religiosa delle fedi monoteistiche più professate. Terra che svela un segreto nel punto più basso del pianeta.

Vivere la contesa capitale dello stato d’Israele in uno dei suoi giorni più affascinanti. Tra preghiere, profumi e volti provenienti da ogni angolo del pianeta in nome del proprio Dio.

Città che tra passato, presente e futuro, regalano al visitatore le più diverse emozioni. Non importa quale sia la vostra fede. Anche un ateo non può che venire rapito dal fascino travolgente di uno degli angoli più caldi del Medio Oriente.

Gerusalemme, Tel Aviv. Mondanità e sacralità convivono a pochi chilometri di distanza. Pellegrini e tradizioni da una parte, moda e finanza dall’altra.

In “The Bubble”, divertente e drammatico film di Eytan Fox, ambientato tra Tel Aviv e Palestina, si nota, di sottofondo, come ogni realtà in questo paese viva come rinchiusa nella sua “bolla”, indipendentemente da quello che le accade attorno.

Molti giungono a destinazione direttamente in aereo, ma la destinazione per un viaggiatore è il viaggio stesso e, allora capita di attraversare due Paesi lungo il confine di nessuno.

Come i gatti, qui le persone passeggiano sopra le case. Che siano musulmane, ebree, cristiane non importa. Nella città santa il cielo è di tutti. E sotto il cielo non c’è distinzione.

Un’antica città, oggi sito archeologico, meta di molti palestinesi che, espulsi dalla loro terra, vengono qui ad ammirarla con nostalgia. Osservano la Galilea da lontano.

In Giordania c’è la cima di un monte da cui Mosè osserva, in epoche remote, la sua meta, raggiunta dopo quarant’anni di viaggio nel deserto: la Terra del Latte e del Miele.

Israele, luogo di mille contraddizioni, guerre, contese, ma anche luogo della storia dell’umanità dove tutto nasce. Piccoli passi per scoprire la città delle religioni e dei volti.
