
Ieri erano colori di guerra e raccontavano un odio secolare tra due comunità. Oggi sono ricordi sverniciati, attrattiva turistica da fotografare come pegno per aver fatto un tour in taxi tra le due zone e le due anime sempre in subbuglio della capitale nord-irlandese.

Il giornalista Riccardo Michelucci traccia nel suo libro ottocento anni di persecuzione inglese in Irlanda. Storie di atrocità e di razzismo che nascono dalla prepotenza umana e dall’illimitato desiderio di egemonia.

Ecco il libro che raccoglie l’ultima intervista a Joe Cahill – uno degli esponenti più importanti dell’Irish Republican Army. Una storia fatta di sangue e violenza che finisce con un messaggio di pace per un’Irlanda libera e unita.

Viaggio in black cab (taxi) nella capitale nordirlandese. Sotto un cielo glaciale, lungo i celebri murales delle comunità cattoliche e protestanti, passando anche davanti al ricordo imperituro in memoria dell’attivista Bobby Sands.

L’allodola d’Irlanda è ancora un simbolo per il proprio popolo. I suoi pensieri vivono attraverso gli scritti che ha lasciato, curati da Silvia Calamati, la più grande giornalista Italiana esperta della questione Nord-Irlandese. E che “il reporter” vi ripropone. Per non dimenticare.
Lungo il chilometro e mezzo di mura fortificate che cingono impenetrabili il cuore di Derry. Da quassù la prospettiva della seconda città dell’Irlanda del Nord è diversa: sembra di tornare indietro nel tempo e riassistere alla battaglia del 1688 che cambiò la storia e il nome del “luogo delle querce”.
Intervista esclusiva de “il reporter” a Silvia Calamati, in occasione del 29° anniversario della morte di Sands e della contemporanea pubblicazione del libro della giornalista italiana sulla vita e sul diario che l’Allodola d’Irlanda scrisse in carcere.
Nella città del Bloody Sunday per vedere da vicino i simboli di una guerra che oggi sembra finita dopo quasi quaranta anni da quella maledetta “Domenica di Sangue”.
Viaggio nella storia del quartiere cattolico-nazionalista del Bogside attraverso i dipinti che raccontano quarant’anni di guerra civile con i protestanti-lealisti.
