Il viaggio può essere l’occasione per ritrovare quello sguardo infantile e curioso sul mondo che perdiamo diventando grandi. Forse più delle risposte contano le domande. Chiedere vuol dire cercare, rispondere vuol dire aver trovato, ma è un’illusione che non a tutti è concessa.
Angolo lontano dell’Asia marina, dove l’incanto di un tramonto tratteggia gli oltre mille atolli delimitati dalle barriere coralline e carezzati dai monsoni. Un’intima luna di miele con la natura e l’ecosistema subacqueo, tra pesci marlin e barracuda.
A cavallo dell’Equatore. Sotto l’ombra di una palma, o disteso sopra le palafitte dinnanzi ai colori cristallini del mare. Laggiù, sull’isola di Alimatha. Nell’atollo di Felidhoo. Pronto per salpare verso un orizzonte incontaminato a bordo di un dhoni, la tipica imbarcazione maldiviana.
Un intenso e appassionato viaggio all’interno dell’India che il giornalista-reporter Federico Rampini racconta come luogo in cui nasce la speranza di vivere un futuro migliore, perché governata da un principio elementare.
A Sravanabelagola, uno dei centri di pellegrinaggio giainisti più importanti dell’India, l’incontro con Surclev Sagargi, un guru della setta Digambara che si fa chiamare Maharaj.
Da Kargil a Leh, cuore del Piccolo Tibet. Templi e stupa stretti nelle valli, monasteri arroccati sulle montagne himalayane dove vento e sole dominano la natura. Lamayuru, Alchi, Spitok, Hemis, Thiksey. Respiro di vita a quota Quattromila.
Tra le catene del Karakorum e dell’Himalaya, il Piccolo Tibet. Viaggio da Srinagar a Leh lungo vallate e passi tra le nuvole. Fiumi mitici che solcano terre aride e scampoli di campi di orzo. Gente di grana dura temprata da vento e mistica solitudine.
Sovrumano rapporto tra valli e picchi. Lassù dove sogni e desideri sono scritti su fazzoletti di stoffa mossi da un soffio divino della natura. Pellegrini, monaci e sadhu a quattromila metri di altitudine. Il Piccolo Tibet indiano. Meta ambita e sofferta. Amarnath sulla strada di Shiva lungo le gelide acque dello Shesnag fino al passo Fotu-La per Lamayuru. Mistico incanto.
Le vallamkali si tengono in occasione della festa d’Onam e sono un’attrazione del Kerala, una regione percorsa dalle backwarters, uno strano intreccio di canali, fiumi e lagune interne a contatto con il mare.

Sulla via di Damasco attraverso lo Chouf, roccaforte dei Drusi e la valle della Bekaa, terra di hezbollah. La catena del Libano e il Jebel El Cheik dove nasce il Giordano fino a Baalbeck, l’antica Heliopolis.

Dopo neanche dieci minuti dal mio sbarco nel “set cinematografico” naturale di un comune della Bassa Padana, sono già dentro il Municipio, accolto dal primo cittadino della cittadina emilana.

Nel nord dell’India, ad Agra, sorge il famoso mausoleo che l’imperatore Shah Jahan fece erigere in seguito alla morte della moglie. Un’opera di straordinaria bellezza e armonia.