
Nel ’68, anfiteatro di sangue al 17° parallelo, strappo di un Vietnam diviso in due. Bersaglio conteso il cuore del drago, Huè. Distrutta e saccheggiata, l’antica capitale riporta alla luce il fascino dell’epoca di Gia Long.

Tragico bersaglio del conflitto vietnamita degli anni Sessanta, Huè e tutta l’area che la circonda, spinta da un vento nuovo “doi moi”, al passo con la nazione si apre al progresso e, con prudenza asiatica, mostra i primi risvegli dell’epoca imperiale.
