
Fondata dai cartaginesi in territorio berbero, porto romano per la produzione della porpora e la salagione, riscoperta dai portoghesi che la fortificarono e da sempre sulla rotta per il Golfo di Guinea, Essaouira è una piccola città cosmopolita.

La penisola iberica ospita, nella punta più a sud del suo territorio, il protettorato inglese. Una rocca a ridosso del mare dove vivono inglesi, spagnoli, alcuni extracomunitari e scimmie.

Gli skipper/documentaristi, Carlo Auriemma ed Elisabetta Eordhegh, presentano i loro nuovi lavori, nel nome della salvaguardia delle ultime aree incontaminate della terra.

Chilometri di sabbia africana dove si incontrano gabbiani e donne che raccolgono alghe per creme di bellezza. La descrizione di una spiaggia che appare solo con la bassa marea.
“Innanzi a quella foce stretta che si chiama colonne d’Ercole, c’era un isola. E quest’isola era più grande della Libia e dell’Asia insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte”. “In tempi posteriori, essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari, nel volgere di un giorno e di [...]
