
A Ranakpur, nel Rajastan, l’India jainista innalza un inno marmoreo alla nonviolenza e al rispetto di tutte creature viventi. Ispirandosi alla filosofia Ahinsa, Mahatma Gandhi sconfisse il dominio inglese.

Nell’altopiano Aravalli, a Ranakpur, in India, il più grande tempio Jain. Caumuk o tempio delle Quattro Facce sorge in un burrone in mezzo ad un bosco isolato e fin dal XV° secolo manifesta la perfezione dell’architettuta Jaina.

I pensieri del Mahatma sulla Verità, la non-violenza, la pace. Le sue parole sono ancora attualissime e conservano intatto il loro valore per coloro che aspirano ad un mondo più giusto e più vero.

Un intenso e appassionato viaggio all’interno dell’India che il giornalista-reporter Federico Rampini racconta come luogo in cui nasce la speranza di vivere un futuro migliore, perché governata da un principio elementare.

Sole o pioggia che sia, il popolo della nonviolenza sta colorando le strade di tutto il mondo. Da Ankara a Praga, dai Territori Occupati a Firenze. E il viaggio è appena a metà del suo cammino.

A 140 anni esatti dalla nascita del Mahatma Gandhi, il 2 ottobre scorso è partita da Wellington (Nuova Zelanda) la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza.

Il fascino dell’India. La sua gente. I suoi colori. Quando l’occhio straniero si posa su di essi, c’è sempre molta sorpresa. Un alone di mistico mistero che non trova ostacoli nella curiosità umana. Lo scorso 10 aprile è stata inaugurata la mostra fotografica “India – Immagini per Samdhya”. L’esposizione, che consta di duecentocinquanta immagini di [...]

Mark Boyle, ex businessman convertito alla “freeconomy”, è partito da Bristol, secondo centro finanziario britannico, per raggiungere da solo e a piedi la città in cui quasi centoquaranta anni fa nacque Gandhi.

Il ritratto di un uomo minuto che per il suo popolo diventò “La Grande Anima” e che con il pensiero e la strategia della non violenza segnò per sempre la via della pace.
