A tutti voi che partite o che restate, un augurio di buoni viaggi e buone letture. E soprattutto di un pieno di passione!

Una giornata in automobile a visitar musei, giardini e chiese, è “Lisboa. Quello che il turista deve vedere” di Fernando Pessoa. Un prezioso libricino nel quale il poeta ci svela ogni segreto della amata città.

Drammatica e teatrale. Antica e romantica, sotto un cielo limpido e ventoso con uno sguardo verso l’Oceano e il cuore che pulsa nei vecchi quartieri tra moderni edifici, ardite architetture e i tavoli del cafè ‘A Brasileira.

Un cafè espresso all’A Brasileira, storico locale amato da Fernando Pessoa. Seduto col suo cappello e le gambe accavallate. Alfama, Baixa, rua de Saudade, Bairro Alto, Chado. Vicoli inquietanti, scalinate mozzafiato, piazzette inclinate. Un bisbigliar di case coi sipari di lenzuoli stesi. Rua Garret e Praça do Comercio. L’altra Lisbona, quella dello scrittore portoghese, affacciata sulla riva del Tejo.
Il viaggio, lungo o breve, vicino o lontano, può essere l’occasione per riannodare il legame perduto con la terra, ritrovando il semplice piacere del camminarla. Riscopriremo che terra e umanità sono strettamente intrecciate.
