
Sempre più a nord. Nella provincia altoatesina di Bolzano. Oltre Merano. Seguendo il corso del Pfelderer Bach fino a raggiungere Plan, ricoperta da un soffice manto nevoso ai piedi delle Alpi Venoste.

Destinazione neve. Dove la strada è tutta un tornante e le comodità metropolitane sono un lontano ricordo. A ridosso delle Alpi Venoste, in attesa di scendere con gli sci da Cima delle Anime e dal Monte Tavolino.

In una splendida epopea di raffinato spessore culturale, il Teatro Pergusa nel capoluogo di provincia più alto d’Italia, ha visto rifiorire lo magia della narrazione rappresentata, scritta e diretta dal giornalista palermitano Alberto Samonà.

Situata sulle colline che occupano il tratto iniziale della valli dell’Arbia e della Pesa, la piccola località senese è un universo artistico-culturale tutto da scoprire.

Tra le colline del Chianti c’è posto anche per la placida Radda, al cui centro del paese giace un monumento in ricordo delle vittime della II Guerra Mondiale, dei partigiani caduti e degli attacchi terroristici delle Torri Gemelle.
Gioco di riflessi. Fra luci e colori. Percorrendo le sponde del lago naturale più grande d’Abruzzo. A pochi passi dal tramonto.
Sotto l’imponente Cima Dieci (2965 m s.l.m.), conosciuta anche come Croda Rossa (in tedesco, Sextener Rotwand), pascolano placidi alcuni esemplari di renna. C’è chi sonnecchia. Chi si fa carezzare e chi si va a sgranchire gli zoccoli, da solo o con una piccola slitta attaccata per la gioia dei bambini.
Viaggio nel cuore montano del Trentino-Alto Adige, alle pendici di Cima Dieci. Un’affascinante salita in cabinovia e poi lo sbarco a quasi duemila metri. Tra montagne innevate e un branco di teneri “quadrupedi”.
Un tuffo in mezzo al verde di una delle più belle regioni d’Italia., Nel Chianti senese, lì dove il celebre Castello di Brolio è circondato da vigneti e soffice terra.
