
Alla scoperta di un paese la cui fama nasce dal segno indelebile della sofferenza, che la “caccia alla streghe” ha lasciato nella memoria dei suoi abitanti.

A centocinquanta chilometri dal Mar Mediterraneo e a centodieci dai Monti Pirenei. Viaggio nell’antica capitale del regno dei Visigoti. La metropoli bambina. Nella più popolosa regione d’Oltralpe.

Nel cuore della periferia parigina, il grande parco urbano sorto dall’antico mattatoio della città rivive come luogo di scienze, di arti e del trascorrere lieto delle ore, stupisce, incanta e rapisce.

Dal genio di Messer Michelangelo Buonarroti, ecco emergere da uno dei sette colli di Roma. Una sinfonia architettonica corredata dalle statue dell’Imperatore Romano, dei due figli gemelli di Zeus, Castore e Polluce, e della dea Minerva.

A due passi dall’Altare della Patria, salendo per la cordonata capitolina, viaggio in cima alla Città imperiale, insieme ai dioscuri scultorei Castore e Polluce.
Armonie di colori. Tra il granito e solchi di terra nasce il vino Porto, nella regione del Douro. Un territorio selvaggio e roccioso che sfocia in una città che odora di mosto. Oporto, groviglio di case, “ruas e avenidas” lastricate di pietra.
Nel 1847 l’inglese Edward Lear parte alla volta della Calabria. Per quaranta giorni percorre il territorio della provincia di Reggio. E se ne innamora. Quel viaggio è diventato itinerario proposto a chi vuole scoprire il Parco dell’Aspromonte.
Poco prima del confine italo-austriaco, nella Val Pusteria altoatesina, più di duecento caduti italiani e una decina di soldati austro-ungarici hanno trovato alloggio insieme.
Viaggio nel capoluogo piemontese. Una fra le città più eleganti d’Italia. Attraversando le Piazze del centro, snodi di una cultura che ha lasciato segni indelebili e inimitabili.
