
Il continente nero ospita una delle più floride civiltà mai esistite nella regione sub-sahariana. Oggi, a rammentare tanto splendore, nel fango etiope, alcune testimonianze archeologiche.

Corno d’Africa, terra dal fascino millenario e dalle ancestrali usanze, così diverse dalle nostre e, a tratti, così simili. Un viaggio alla scoperta delle tradizioni di un popolo.

Difficile da descrivere. Può attrarre o respingere, ma innegabilmente è una metropoli unica nel suo genere. Qui vecchio e moderno si fondono e si scopre anche un pizzico di Italia.

Un paradiso per gli amanti della natura e per gli appassionati di avvistamento di uccelli. Il regno incontrastato di un’incredibile varietà di avifauna, ma anche di animali in via di estinzione.

Africa orientale. Africa nera e povera dove, nonostante la fame e le difficoltà di ogni genere, trionfano le tradizioni, soprattutto quelle musicali e danzate. Qui, il mondo è in un violino a corda.

La guerra di occupazione del Corno d’Africa racconta un pezzo di storia rimasta sepolta nel cosiddetto continente nero. Qui, nel silenzio, in mezzo a sparuti villaggi, sventola il tricolore.

Una lunga, infuocata, vulcanica pista carovaniera che etnie locali e cammelli percorrono da secoli per trasportare lastre saline bianco-avorio dai laghi salati ai mercati abissini.

Viaggio sulla cima dell’Abissinia, lungo i pennacchi di monti vulcanici che superano i quattromila metri, passeggiando nel parco nazionale tra centinaia di babbuini gelada.

Etiopia. Questo è un altro mondo. Lontano. Diverso dal nostro. Qui, antichi monasteri e chiese dalla forma insolita sono adagiati in cima ai monti, lungo sentieri impervi nel rigoglio della natura selvaggia.
Siamo prigionieri della privacy e di bolle virtuali che delimitano le distanze sociali, il contatto fisico appartiene ormai solo alla sfera sessuale. Ma forse in viaggio si può riscoprire un con-tatto fatto di pelle…
