
Percorrere quasi 14.000 chilometri in un anno per raggiungere il Tibet in bicicletta. Partendo da Modena e proseguendo verso la Cina. È l’esperienza che due trentenni hanno vissuto e raccontato nelle pagine di un libro.

Alla scoperta di un luogo carico di storia, di incontri e di riflessione, dove si celebra ogni anno il palio più antico del mondo nella città degli Estensi.

Un’associazione nata nel cuore dell’Emilia per diffondere il viaggio “non a caso”, quello che partendo dai luoghi turistici dei nostri immaginari, viene dirottato verso le periferie dell’informazione, ribaltando dall’interno la staticità delle visioni.

Alla scoperta delle stanze che conservano il patrimonio bibliografico di Ferrara, fra giardini incantati, tombe di letterati famosi, manoscritti antichi e ricordi popolari.

Riaprire un diario di viaggio e continuare a tracciare itinerari. Pedalando per circa 550 chilometri lungo la costa adriatica e “nell’antico territorio dei Galli Senoni”. Destinazione Bologna.
Nascosto tra boschi di castagne e querce, è l’ultimo paese di vallata sui monti tosco-emiliani, dove il tempo sembra essersi fermato. Prima abbandonato, ora è stato protagonista di un attento restauro.
La storia di questo piccolo comune reggiano inizia molto tempo fa. Oltre duemila anni. Prima gli Etruschi, poi, dal IV sec. a.C. si stabilirono i Galli Cenomani che fondarono la città. Cinque secoli, l’arrivo dei Romani.
Dei banali lavori sul territorio si sono trasformati in una miniera di storia dell’antichità. Stele, anfore, mosaici. Reperti di oltre duemila anni fa per comprendere i primi abitanti dell’antica Brixellum.
Tre settimane di marcia dal Tirreno all’Adriatico. Brizzi racconta “dell’antica arte di viaggiare a piedi e di come i camminatori debbano considerarsi tutti fratelli nella fatica”.
